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Lavanderie e lavasecco: la depurazione degli impianti
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Nel corso degli ultimi decenni è aumentato il numero e la tipologia delle lavanderie cui rivolgersi per avere la pulizia dei capi d’abbigliamento e della biancheria della propria casa. Le lavanderie e i lavasecco, da quelli tradizionali a quelli self service automatici, rappresentano un grande vantaggio in termini di comodità, convenienza e opportunità. Spesso le lavatrici domestiche non sono in grado di assicurare lavaggi in grado di tutelare capi d’abbigliamento delicati, così come non sono capienti per ospitare trapunte, copriletto e altro tipo di biancheria particolarmente ingombrante.
Il successo di questo tipo di attività commerciali è andato di pari passo con la consapevolezza dell’importanza di definire precisi standard di gestione delle acque di scarico, anche in virtù degli alti volumi di acque reflue che quotidianamente vengono prodotte. La qualità del servizio offerto dalle lavanderie e dai lavasecco deriva anche dalla capacità di assicurare una filtrazione e una depurazione eccellente e in linea con le normative vigenti.
Non solo il trattamento delle acque
Quando si parla di lavanderie si fa riferimento a quegli impianti, locali ma anche industriali, nei quali sono presenti lavatrici e impianti di lavaggio dedicati all’igiene di grandi carichi di capi d’abbigliamento e tessuti. Il lavaggio avviene tramite l’utilizzo di acqua (a differenti temperature) e detergenti che, in base anche al programma che di volta in volta viene selezionato, assicurano la totale pulizia del tessuto in questione. Molte lavanderie moderne offrono anche il servizio di lavaggio a secco (lavasecco) che invece di utilizzare l’acqua come avviene nelle tradizionali lavatrici, si avvale delle proprietà di particolari solventi organici che permettono di pulire, smacchiare e facilitare la stiratura di particolari capi d’abbigliamento. L’attenzione per la depurazione e la gestione degli scarichi delle lavanderie e dei lavasecco, quindi, non è relativa solamente alle acque, ma anche all’aria che viene utilizzata negli impianti per il lavaggio a secco.
I filtri per le lavanderie e i lavasecco
L’utilizzo delle varie tipologie di filtri per le lavanderie e i lavasecco ha lo scopo di eliminare i solventi, le polveri e le sostanze inquinanti presenti nei detersivi, ma anche la sporcizia che viene rimossa dai tessuti lavati e che vengono prodotte durante i vari cicli di lavaggio.
Gli impianti di depurazione delle lavanderie: cosa dice la legge
La normativa di legge di riferimenti per gli impianti di depurazione delle lavanderie e dei lavasecco è il Decreto Legislativo 152 del 2006 nel quale sono riportate le norme in materia ambientale e contenete le prescrizioni per gli scarichi contenenti sostanze pericolose (tabella 3 e 4 dell’allegato 5). Questa è la norma generale cui fanno riferimento poi i regolamenti regionali che sono spesso più restrittivi in quanto tengono conto delle specifiche condizioni territoriali.
I carboni attivi per il trattamento dell’acqua e dell’aria
Per gli impianti di depurazione delle lavanderie e dei lavasecco i carboni attivi offrono importanti prestazioni in termini di efficienza e convenienza per il trattamento dell’acqua e per il trattamento dell’aria. Grazie alle capacità adsorbenti dei carboni attivi e alla versatilità di questo prodotto, disponibile in diversi formati, le lavanderie e i lavasecco possono assicurare il corretto ed ecologico trattamento degli scarichi. Tra i vantaggi dei carboni attivi c’è la possibilità di scegliere il formato e la tipologia migliore in relazione della grandezza dell’impianto e delle sue specifiche caratteristiche.










