Più letti

Carboni attivi per solventi: perché non puoi farne a meno
798
Ogni lavoratore ha il diritto di esercitare le proprie mansioni all’interno di un luogo sicuro e il datore di lavoro ha l’obbligo di porre tutte le attenzioni e le misure, nel rispetto delle normative di legge specifiche per quel settore, per ridurre ogni possibile rischio.
In questo approfondimento vogliamo occuparci del rischio derivato dalle sostanze organiche volatili (SOV) presenti nei luoghi di lavoro e di come i carboni attivi possano fornire un valido aiuto per la loro rimozione e gestione.
Il settore della sicurezza sul lavoro contempla diverse sezioni tra cui quella relativa alla depurazione dell’aria con l’obbligo, per alcune realtà industriali e professionali, di dotarsi di impianti di aspirazione localizzata. Una delle norme più importanti che regolamenta questa realtà è il Decreto Legislativo 81/2008 che si occupa proprio della Tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro.
La tutela dei lavoratori dall’esposizione ai solventi
I cosiddetti SOV sono i solventi organici volatili, ovvero delle piccolissime sostanze chimiche che si diffondono nell’aria proprio per la loro natura di molecole organiche volatili. Questo determina la loro presenza a livello di vapore o di gas. I principali solventi organici volatili sono l’acetone, il benzene, i composti aromatici e i composti clorurati e si tratta di sostanze prodotte durante diversi processi industriali. Motivo per cui rappresentano un problema per la salute dei lavoratori.
Abbattimento di solventi: ecco dove è indispensabile
I solventi organici volatili sono sostanze che è possibile trovare all’interno di additivi, vernici, sgrassanti e prodotti diluenti. Per questo motivo gli ambienti professionali più a rischio sono quelli delle carrozzerie meccaniche, delle acciaierie, delle fonderie metalliche, dei calzaturifici, delle tipografie, delle linee di incollaggio, delle industrie chimiche, cosmetiche, agricole, alimentari, farmaceutiche, tessili, nautiche e anche quelli che si occupano della produzione di plastiche, stampaggio metalli, produzione componenti in legno e, ancora, negli impianti per il trattamento dei rifiuti.
La questione ambientale
Parallelamente all’attenzione verso la tutela dei lavoratori l’abbattimento dei solventi è legato alla riduzione delle emissioni in atmosfera di queste sostanze. Il Decreto Legislativo 152/2006 in materia di Norme in materia ambientale stabilisce che tutte le realtà industriali e professionali nelle quali ci sono emissioni di SOV hanno l’obbligo di prevedere l’installazione di appositi depuratori in grado di liberare l’aria da queste pericolose sostanze.
Nello specifico è da considerare quanto previsto dall’articolo 275 e l’allegato III alla parte quinta nel quale vengono normate nel dettaglio le emissioni in atmosfera di solventi in relazione al tipo di attività svolta (stampa offset, rotocalcografia, rivestimenti e finitura di autoveicoli, verniciatura in continuo, rivestimento di filo per avvolgimento, rivestimento di cuoio per articoli di arredamento e piccola pelletteria, fabbricazione di calzature, stratificazione di legno e plastica e conversione della gomma).
I solventi organici volatili, infatti, sono tossici e pericolosi per la salute dell’uomo così come per l’ambiente. Se vi si entra a contatto e vengono inalati possono provocare disturbi come irritazioni, allergie, mal di testa e nausea, ma ci sono anche studi e ricerche che individuano la responsabilità di questi componenti nell’insorgenza di tumori e altri gravi problemi di salute.
Quali carboni attivi per la rimozione dei solventi
I sistemi di depurazione industriale oltre a occuparsi di aspirare e convogliare l’aria verso l’esterno in modo da ridurne l’esposizione per i lavoratori possono essere abbinati ai filtri a carbone attivo. Si tratta di una soluzione particolarmente valida che sfrutta le proprietà di adsorbimento del carbone attivo, eliminando dall’aria qualsiasi solvente organico volatile.
Nello specifico i migliori carboni attivi utili per l’utilizzo industriale sono il carbone attivo in pellet MEACARB GAS40 (per sistemi di filtrazione industriale di laboratori e cappe di cucine professionali) o MEACARB GAS60 (per gli ambienti nei quali vi è un’alta concentrazione e diversità di inquinanti) o quello in polvere MEACARB GAS-T (ideale per i fumi derivanti dalla produzione di energia e da quelli da incenerimento). Per richieste specifiche e maggiori chiarimenti su ogni prodotto potete contattarci e ricevere tutta l’assistenza necessaria per trovare il miglior carbone attivo per la rimozione dei SOV.










