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Come migliorare la qualità dell’aria indoor con la giusta purificazione nei cambi di stagione
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Da diversi anni è aumentata l’attenzione sulla qualità dell’aria, anche e soprattutto negli ambienti chiusi come quelli domestici. Una maggiore sensibilità dovuta a diversi elementi, non ultimo la crescente consapevolezza dell’inquinamento cui, anche in casa, ci ritroviamo a convivere.
Da questo punto di vista i dati sono allarmanti. In Italia, infatti, la qualità dell’aria negli ambienti interni delle abitazioni presenta livelli di inquinamento spesso superiori rispetto all’aria esterna, in particolare per le polveri sottili PM2,5. Studi recenti, come l’Air Quality Connected Data di Dyson, evidenziano che in molte città i livelli medi mensili di PM2,5 indoor sono rimasti sopra quelli all’aperto per diversi mesi.
I valori medi annui di PM2,5 nelle abitazioni italiane superano i limiti fissati nelle linee guida dell’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS), con un valore medio di circa 3 volte superiore a quello raccomandato di 5 microgrammi per metro cubo.
Un problema che ha molte cause e che si esaspera in alcuni periodi dell’anno, in modo particolare nei cosiddetti cambi di stagione.
Perché la qualità dell’aria in casa peggiora nei cambi di stagione
Con l’arrivo dell’autunno e l’abbassamento delle temperature si tende a tenere le finestre chiuse, contribuendo di fatto a un ricambio dell’aria insufficiente. Questo è responsabile di accumulo di umidità e aria stagnante, condizioni che favoriscono la proliferazione di funghi e muffe. Inoltre, trascorrendo più tempo in casa, aumenta il livello di umidità, contribuendo a peggiorare una situazione di suo già non ottimale.
Bisogna poi considerare che l’aria presente all’interno delle abitazioni è spesso contaminata dai Composti Organici Volatili (VOC) provenienti dai prodotti per l’igiene, come gli smacchiatori, o altri articoli per la cura della casa, come le vernici.
I rischi di un’aria inquinata negli ambienti domestici
L’attenzione per i livelli di inquinamento dell’aria presente all’interno delle nostre case è motivata dai rischi, potenzialmente anche gravi, che questi inquinanti possano danneggiare il benessere e la salute di persone e animali. I principali effetti di una prolungata esposizione agli agenti inquinanti presenti nell’aria sono:
- mal di testa, nausea e vertigini
- irritazioni agli occhi, alla pelle e alle vie respiratorie
- peggioramento o insorgenza di asma e altre patologie respiratorie croniche
- aumento delle reazioni allergiche e dei disturbi respiratori stagionali
- possibili effetti neurocomportamentali
- rischio cancerogeno legato alla presenza di sostanze come formaldeide, benzene e tricloroetilene
- danni agli organi interni
- compromissione del benessere generale
- riduzione della qualità del sonno
Consapevoli dei rischi e dei problemi cui siamo quotidianamente esposti vediamo ora la soluzione offerta dai carboni attivi per la purificazione dell’aria indoor.
Come funzionano i filtri a carboni attivi nella purificazione dell’aria
I filtri a carboni attivi rappresentano una delle soluzioni più efficaci per migliorare la qualità dell’aria negli ambienti interni. Non a caso sono l’elemento caratteristico dei purificatori d’aria moderni proprio perché consentono di trattenere e neutralizzare i contaminanti gassosi che altrimenti resterebbero in sospensione e verrebbero inalati.
Il loro funzionamento si basa su un principio fisico chiamato adsorbimento. Quando l’aria attraversa il filtro, le molecole di fumo, gas e odori restano intrappolate sulla superficie del carbone, che agisce come una sorta di spugna capace di trattenere sostanze chimiche e composti organici volatili. All’interno del purificatore, una ventola aspira l’aria e la fa passare attraverso più stadi di filtrazione, spesso combinando un pre-filtro, un filtro HEPA e infine il filtro a carboni attivi vero e proprio. In questo modo vengono trattenuti sia gli inquinanti solidi come polvere e pollini, sia quelli gassosi e odorosi che non possono essere catturati dai filtri tradizionali.
La differenza principale tra un filtro a carboni attivi e un filtro HEPA è proprio nella tipologia di sostanze che riescono a rimuovere. Il filtro HEPA, formato da sottili fogli di microfibre disposti in più strati, è pensato per bloccare le particelle microscopiche come polvere, polline, batteri e allergeni. Raggiunge un’elevata efficienza nel trattenere elementi fino a 0,3 micron, ma non riesce a eliminare i profumi o i gas. Il carbone attivo, invece, completa l’azione del sistema filtrante, eliminando odori sgradevoli e sostanze chimiche nocive spesso responsabili di irritazioni e disturbi respiratori. In modo particolare i carboni attivi si rivelano efficaci per la rimozione di:
- odori di cucina e lavanderia
- fumo di tabacco
- formaldeide e benzene
- odori da mobili nuovi e pareti appena dipinte
Per questo motivo, i purificatori d’aria più avanzati combinano entrambi i sistemi. L’unione di un filtro HEPA e di un filtro a carboni attivi permette di ottenere un’aria più pulita, priva non solo di particelle visibili, ma anche di gas invisibili e odori persistenti, garantendo così un ambiente più salubre e confortevole.
Quando usare un purificatore con carboni attivi è la scelta più efficace
Un purificatore d’aria dotato di filtro a carboni attivi rappresenta la soluzione più efficace per migliorare il comfort e la salubrità degli ambienti domestici. La capacità del carbone di assorbire le molecole responsabili dei cattivi odori lo rende ideale in cucine, lavanderie o spazi in cui si utilizzano detergenti e prodotti chimici. Anche nelle abitazioni con animali domestici, i carboni attivi contribuiscono a neutralizzare i profumi residui, mentre un sistema multistadio con filtro HEPA può completare l’azione trattenendo peli, polveri e allergeni.
L’efficacia dei carboni attivi è ideale soprattutto nelle abitazioni nel centro città o vicine ad aree ad alto traffico, dove il problema principale è la presenza di gas di scarico e composti organici volatili. In questi casi, l’adsorbimento selettivo dei carboni consente di ridurre notevolmente l’impatto degli inquinanti gassosi e migliorare la qualità dell’aria che viene respirata ogni giorno.
Scegliere un purificatore o un sistema di filtrazione basato su carboni attivi di qualità consente quindi di ottenere un’aria più pulita e sicura, riducendo la concentrazione di sostanze nocive e mantenendo un equilibrio ottimale tra benessere e igiene domestica. L’inserimento di filtri o cartucce di carboni attivi ad alte prestazioni è un investimento utile e duraturo, soprattutto per chi desidera un ambiente domestico confortevole e protetto da odori e agenti irritanti.









