Carboni attivi e mercurio

Carboni attivi e mercurio: un inquinamento spesso sottovalutato

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Nel corso degli ultimi anni è aumentata in maniera rapida l’attenzione verso i problemi associati all’inquinamento, inteso sia come problema per la salute che come responsabilità nei confronti dell’ambiente e delle future generazioni. Un problema che ha diversi elementi di cui tenere conto, differenti responsabilità e numerose tipologie di interventi che si rivelano utili e necessari per contrastarlo.

Tra questi va posta l’attenzione sul ruolo dei carboni attivi nella rimozione del mercurio. Una realtà possibile grazie alle capacità di adsorbimento del carbone attivo e ai diversi processi di filtrazione che si rendono possibili, in questo caso con l’obiettivo di ottenere importanti risultati per quel che riguarda la depurazione aria.

Per comprendere la portata del problema e quanto ci riguarda in prima persona è fondamentale partire dal perché il mercurio è, ancora oggi, un problema per l’inquinamento.

L’inquinamento da mercurio

Di per sé il mercurio è un metallo pesante presente in natura ma altamente tossico tanto da essere stato riconosciuto come un’inquinante globale capace di produrre effetti negativi sia sulla salute dell’uomo che sull’ambiente. Non a caso l’Agenzia europea dell’ambiente definisce l’inquinamento da mercurio una minaccia persistente e l’Organizzazione Mondiale della Sanità lo considera come una delle sostanze più preoccupanti per la salute pubblica.

Se il mercurio è presente in natura sia come elemento che come conseguenza di fenomeni naturali (attività geotermiche, incendi, eccetera) esso viene rilasciato nell’ambiente anche a seguito di attività umane che provocano il rilascio di questo metallo pesante sia nell’acqua e nel suolo che, soprattutto, nell’aria. Diversi processi industriali e quelli che prevedono la combustione di carbone fossile producono grandi quantità di mercurio che circola liberamente per migliaia di anni.

Tali attività sono prevalentemente quelle di tipo industriale (industria chimica, industria cementizia, produzione di metalli e produzione di energia elettrica) ma anche a livello domestico non sono poche le quantità di mercurio prodotte e disperse nell’ambiente. In modo particolare i settori nei quali oggi è maggiore la diffusione di mercurio e sui quali è fondamentale intervenire sono quelli legati alle attività di incenerimento dei rifiuti (i termovalorizzatori) e le attività di bonifica di siti produttivi dismessi.

La principale preoccupazione per la salute dell’uomo è legata alla quantità di mercurio con cui si può entrare in contatto. Il problema è prevalentemente di tipo alimentare in quanto i pesci, specialmente i frutti di mare, ingeriscono il mercurio accumulatosi nel tempo e lo trasmettono all’organismo umano quando questi animali marini vengono consumati. Le conseguenze più gravi sono per le donne in gravidanza e per i feti che rischiano gravi conseguenze permanenti sul loro sistema nervoso e cognitivo.

La cattura del mercurio tramite i carboni attivi

Numerosi studi e ricerche mostrano come i carboni attivi assicurino importanti risultati nella cattura del mercurio dai fumi di combustione. I carboni attivi offrono un importante e valido aiuto per la rimozione di mercurio dal flusso d’aria sia a livello industriale che domestico. Grazie alla particolare struttura con cui vengono progettati il carbone attivo ha la capacità di catturare il mercurio con cui entra in contatto e conservarlo all’interno delle proprie particelle.

In questo senso il carbone attivo MEACARB GAS60 (indicato per l’impiego in sistemi di trattamento dell’aria a basse concentrazioni), il carbone attivo in pellet MEACARB Special HG4 (indicato per le attività di bonifica e per i sistemi di trattamento dell’aria più complessi) e il carbone attivo in polvere MEACARB GAS-T (per i termovalorizzatori) si rivelano un valido strumento per la riduzione dell’inquinamento provocato dal mercurio presente nei gas.

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