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Inquinamento acque delle piscine: sicuri di essere al sicuro?
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Andare in piscina è d’estate uno dei piaceri e degli svaghi più amati da grandi e bambini. sono infatti tante le strutture che sia nelle grandi città che nei centri più piccoli con l’arrivo del caldo di stagione aprono le porte delle proprie strutture per permettere di usufruire di questi spazi di relax e benessere. Per offrire un servizio impeccabile anche e soprattutto dal punto di vista igienico, tutti i proprietari e i responsabili delle piscine pubbliche devono occuparsi dell’inquinamento delle acque. L’inquinamento delle piscine è infatti un fenomeno inevitabilmente molto diffuso.
Come vedremo, infatti, nelle piscine pubbliche si verifica una concomitanza di condizioni che aumenta il diffondersi dell’inquinamento che deve essere affrontato con consapevolezza e tempestività.
Le cause dell’inquinamento
Nelle piscine pubbliche l’inquinamento dell’acqua è determinato dalla presenza di microorganismi, batteri e tutta una serie di sostanze sgradevoli o potenzialmente nocive per la salute. Queste sono provocate dal sudore, dai tessuti della pelle, dalla saliva, dai capelli, dai cosmetici e anche delle sostanze che possono essere presenti sui costumi da bagno. È bene ribadire che di per sé queste sostanze non sono nocive per la salute umana, ma che a contatto con il cloro e gli altri disinfettanti presenti nell’acqua, possono trasformarsi in prodotti e organismi potenzialmente dannosi.
Le conseguenze
Uno dei problemi maggiori legato all’inquinamento delle acque delle piscine è che quando si è immersi in acqua le membrane del corpo a contatto con l’ambiente esterno tendono a indebolirsi divenendo più sensibili all’attacco degli agenti patogeni presenti nelle piscine. I virus e i batteri presenti nelle acque delle piscine possono provocare un’ampia varietà di effetti sulla salute, da quelli più lievi e innocui a quelli più gravi. Molto dipende dal livello di inquinamento ma anche e soprattutto dalle condizioni della persona coinvolta.
L’insieme delle cause di cui abbiamo parlato è amplificato dalla temperatura elevata tipica del periodo estivo. Questa crea le condizioni ideali per il proliferare dei germi presenti nell’acqua. Una scarsa o inesistente igiene delle piscine, specialmente quella sulla struttura e i bordi della vasca, può aumentare sensibilmente la proliferazione di queste sostanze. L’acqua, infatti, non è l’unico elemento di cui prendersi cura per la manutenzione e l’igiene delle piscine pubbliche.
I trattamenti di filtrazione e purificazione dell’acqua delle piscine
La legge impone ai proprietari e responsabili delle piscine pubbliche di eseguire regolari controlli e attività di disinfezione dell’acqua. Questa deve avvenire entro parametri prestabiliti. Un aspetto di fondamentale importanza è quello legato al monitoraggio costante dell’inquinamento dell’acqua della piscina. Non è sufficiente, infatti, aggiungere i disinfettanti per scongiurare il problema o per essere tranquilli del livello di igiene.
Un contributo importante nelle diverse attività legate alla manutenzione delle piscine è dato dall’utilizzo dei carboni attivi nei sistemi di filtrazione dell’acqua. La filtrazione avviene tramite delle elettropompe che convogliano l’acqua in modo tale che passi attraverso i vari filtri presenti. Il carbone attivo, grazie alle sue proprietà di adsorbimento cattura e trattiene le sostanze organiche e i microrganismi presenti nell’acqua. Questa può quindi poi essere reintrodotta nella vasca della piscina, assicurandone la pulizia e l’igiene, insieme al cloro o all’ozono (i due disinfettanti ammessi per le piscine pubbliche in Italia), delle acque delle piscine.





